STORIA DELL’HAMMAM: ORIGINI E TRADIZIONI ANTICHISSIME

STORIA DELL’HAMMAM: ORIGINI E TRADIZIONI ANTICHISSIME

La storia dell’hammam è lunga secoli e secoli e quando entri per la prima volta in un hammam storico, sarà come viaggiare indietro nel tempo. Gli hammam storici tradizionali hanno avuto un ruolo significante nella cultura turca per secoli, come luogo di socializzazione ma anche di relax e pulizia. Ma sapete da dove nasce questa pratica e come si è mantenuta viva per secoli creando vere e proprie tradizioni? In questo articolo parleremo proprio della storia degli hammam, con nozioni interessanti che potresti non conoscere!

Gli hammam tradizionali possono essere trovati in molte aree, tra cui Marocco, Grecia e Iran; noi parleremo principalmente degli hammam nell’Impero Ottomano e nella odierna Turchia. Iniziamo subito e immergiamoci nella storia degli hammam!

L’INIZIO NELL’ANTICA GRECIA E NELL’ANTICA ROMA

L’origine dell’hammam deriva dagli antichi Greci e Romani. I bagni pubblici nell’antica Grecia e nell’antica Roma facevano parte della cultura e tradizione di ogni giorno finché non divennero impopolari. Il declino dei bagni pubblici coincide con l’espansione agli stati musulmani e arabi in Medio Oriente. In breve, i musulmani adottarono la pratica dei bagni pubblici ma cambiarono alcuni aspetti per adattarli alla dottrina dell’Islam. Se desideri conoscere di più sulla differenza tra bagni romani e bagni turchi, abbiamo un articolo in cui li mettiamo a confronto!

GLI HAMMAM NEL CONTESTO ISLAMICO

Gli hammam sono estremamente popolari in alcune parti del Medio Oriente e del Nord Africa, mentre in altre aree hanno perso popolarità. Comunque, per secoli e secoli, gli hammam sono stati luogo di abluzione e pulizia spirituale e fisica, molto importanti nella tradizione islamica.

All’inizio, la maggior parte degli hammam erano inseriti nel complesso delle moschee o vicino ad una moschea. Quasi tutte le moschee, infatti, hanno un’area con fontana per l’abluzione, la purificazione spirituale e fisica del proprio corpo prima della preghiera.

Un altro tipo di pulizia spirituale è chiamato “ghusl” e di solito viene eseguito dopo che il sanguinamento mestruale si è fermato o dopo l’attività sessuale, per purificare il corpo. Ci si immerge completamente sotto l’acqua corrente o in una vasca. Però, c’era una differenza. Le terme romane includevano una vasca fredda per l’immersione. Mentre secondo la dottrina islamica la “piscina” era considerata anti-igienica (al contrario delle fonti d’acqua naturali). Quindi la piscina fu rimossa dal design degli hammam islamici nell’impero ottomano e fu introdotto l’uso dell’acqua corrente dei rubinetti.

È SIMILE AL MIKVAH EBREO?

Sia i Mikvah che gli Hammam vengono associati alla religione e, se non fai parte della comunità musulmana o ebraica, potresti confonderli. In realtà, la loro principale differenza è nel loro scopo: il Mikvah serve a purificare spiritualmente le persone e gli oggetti attraverso un bagno rituale. Mentre lo scopo principale di un hammam è la sola pulizia del corpo. Tuttavia, in un Hammam è ancora possibile praticare rituali di pulizia spirituale di abluzione chiamati “wudu” e “ghusl” (abdest in turco), che possono essere realizzati in molti luoghi o ambienti, con o senza la presenza di acqua, prima di una preghiera.

L'AMORE DEGLI OTTOMANI PER L’HAMMAM

Gli Ottomani amavano così tanto l’hammam che sono i responsabili dell’introduzione degli hammam in tantissime aree geografiche! Oggi è possibile trovare bagni costruiti dagli Ottomani in Ungheria, ma anche, ad esempio, in aree remote in Anatolia; alcuni in perfette condizioni, altri ormai in stato di abbandono. Soprattutto a Istanbul, alcuni di questi storici hammam sono ancora in attività e in perfette condizioni e accettano clienti ancora oggi.

Anche quando la costruzione di nuovi hammam fu vietata per limitare l’uso di acqua e legna da ardere, gli Ottomani amavano così tanto i bagni turchi che molte famiglie facoltose decisero di costruire hammam privati incorporati nelle loro residenze.

COME VENIVANO CHIAMATI GLI HAMMAM DAGLI OTTOMANI?

Agli hammam veniva dato un nome in base a tanti fattori. Solitamente, il bagno turco prendeva il nome dal quartiere in cui si trovava, dal palazzo o la moschea più vicina, o da chi finanziava la costruzione dell’hammam. A parte questi nomi, venivano dati nomi per indicare i frequentatori: hammam femminile, romano, armeno, per indicare i gruppi he lo frequentavano e gli hammam Paşa (Pascià), che erano riservati alle più alte autorità.

GLI HAMMAM FEMMINILI NELL’IMPERO OTTOMANO

I bagni turchi femminili erano uno dei pochi luoghi in cui le donne potevano riunirsi lontano dagli uomini. All’interno dell’hammam, le donne potevano ascoltare musica, ballare, mangiare, bere tè e caffè e socializzare. Le donne portavano con sé i loro accessori per hammam dal design raffinato come portasapone, pettini per capelli e zoccoli da bagno, che mostravano la loro ricchezza e il loro status sociale.

SAPEVI CHE C’ERA UN HAMMAM SUL TITANIC?

Nel XIX secolo, nel Regno Unito ci fu un boom di bagni turchi vittoriani, d’ispirazione turca ottomana e marocchina, non esattamente identici ai bagni turchi. Secondo Malcolm Shifrin, il bagno turco vittoriano era molto secco, contrariamente all’aria molto umida dei bagni turchi tradizionali (90-100% di umidità). Il primo hammam vittoriano fu realizzato in Irlanda nel 1856. In poco tempo, in tutto il Regno Unito furono realizzati centinaia di bagni turchi. E, naturalmente, ai passeggeri del Titanic fu concesso questo lusso durante il loro viaggio.

Tra i numerosi comfort lussuosi concessi ai passeggeri di prima classe del Titanic c’era anche il bagno turco. Per accedere alle terme, però, non era sufficiente il solo biglietto di prima classe, ma ci voleva un pass speciale per l’ingresso che oggi costerebbe sui 30€! L’hammam era composto da una stanza calda, un bagno turco, una stanza tiepida e una stanza fredda. Il bagno turco era a riservato alle donne dalle 9:00 alle 12:00 e agli uomini dalle 14:00 alle 18:00.

An artistic reproduction of the Victorian Turkish bath in Titanic
Cool Room of the Turkish Baths in RMS Titanic. This image is in public domain.

I RACCONTI DI LADY MARY MONTAGU

Lady Mary Montagu ha una raccolta di lettere chiamata “Turkish Embassy Letters”, scritte durante il suo soggiorno in Turchia, mentre suo marito prestava servizio in ambasciata. Lady Mary Montagu crea dei resoconti stupendi degli spazi riservati alle donne degli hammam e degli harem, vissuti da una donna, non volgarmente romanzati dagli uomini che non avevano accesso alle aree riservate alle donne.

Nella sua 27ª lettera, Lady Montagu racconta molto positivamente la sua visita a un hammam turco a Sofia (nella odierna Bulgaria). Nelle lettere vengono descritte le varie stanze dell’hammam e il loro utilizzo. Racconta, inoltre, di essere stata accolta in maniera ospitale pur non essendo vestita in modo conforme per l’hammam. Nota che questa accoglienza era in contrasto con le sue esperienze in Europa, dove aveva osservato un ambiente più disposto a fare gossip e critiche a chi non era vestito a modo.

Durante la sua visita, l’hammam ospitava circa 200 donne, tutte insieme modestamente, e senza distinzioni tra nobili, lavoratrici e servitù. Le donne frequentavano l’hammam almeno una volta a settimana, per almeno 4-5 ore.

Questo racconto del XVIII secolo è, sicuramente, una delle rappresentazioni più accurate di un hammam nella letteratura occidentale.

GLI HAMMAM NELLA TURCHIA MODERNA

Numerosi hammam sono ancora aperti in Turchia, sia moderni che storici, e accolgono ogni giorno clienti turchi e turisti. Per i clienti turchi, l’hammam è un luogo in cui si mantengono vivi i riti e le tradizioni del bagno, per celebrare le nozze o vivere un’esperienza rilassante con amici e parenti, proprio come nelle SPA. Per i turisti, invece, il bagno turco diventa un’occasione per vivere le tradizioni e i riti sopravvissuti per secoli.

Ad oggi, gli hammam offrono diversi servizi tra cui bagno tradizionale, diversi massaggi, trattamenti di depilazione, cura della pelle e  organizzazione di eventi come l’addio al nubilato. Oltre ai bagni turchi storici, molti hotel in Turchia hanno hammam e terme moderni dove concedersi questi trattamenti. 

Consigliamo a tutti di provare questa esperienza almeno una volta nella vita, se possibile. Se hai in programma un viaggio in Turchia e, in particolare, ad Istanbul, ti consigliamo di prenotare un’esperienza unica in un bagno turco, con massaggi e SPA.

  • http://repository.bilkent.edu.tr/bitstream/handle/11693/48549/The%20Turkish%20Embassy%20Letters.pdf
  • https://titanic.fandom.com/wiki/Turkish_Bath
  • https://core.ac.uk/download/pdf/11742687.pdf
  • http://www.victorianturkishbath.org/
  • https://open.metu.edu.tr/bitstream/handle/11511/51072/81-110.pdf
  • http://www.medicaljournalshouse.com/index.php/ADR-CommunityHealth/article/view/324/264
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